Meglio la tecnica PRK o LASIK?

È una domanda che, oltre i pazienti, si pongono da tempo gli oculisti di tutto il mondo. È indubbio ed ormai ampiamente dimostrato dalla letteratura internazionale che le due tecniche sono estremamente efficaci e notevolmente sicure, LASIK vs PRKma ciascuna delle due offre alcuni differenti vantaggi che possono di volta in volta fare propendere per una delle due opzioni.

La tecnica PRK è stata a lungo la procedura più praticata al mondo, probabilmente per la sua maggiore semplicità di svolgimento e quindi anche per la minore frequenza di complicazioni intra e post-operatorie. È una tecnica di superficie che non prevede un taglio nello stroma corneale ed è quindi preferibile nelle cornee più sottiili, come indicato da molti autori. La metodica è molto veloce e sicura, ma richiede un tempo di guarigione e di recupero funzionale visivo molto superiore alla LASIK, con un discomfort oculare di entita variabile nelle prime ore dopo l'intervento.

La Femto-LASIK, oggigiorno ridefinita anche intraLASIK mediante incisione a femtolaser senza l'utilizzo di lame, è indubbiamente lo stato dell'arte nella chirurgia refrattiva ed offre il vantaggio di un rapidissimo recupero visivo post-operatorio, normalmente nell'ordine di alcune ore. Offre inoltre un periodo post-operatorio più comfortevole per il paziente riducendo il bruciore e la fotofobia. Consente nella grande maggioranza dei casi di riprendere le normali attività quitidiane il giorno seguente l'intervento.

 

Un importante lavoro di meta-analisi pubblicato dalla prestigiosa Cochrane Collaboration ad opera di Bruce Allan, esperto chirurgo corneale con cui ho avuto il piacere di lavorare e confrontarmi presso il Moorfields Eye Hospital di Londra, mostra inequivocabilmente come le due tecniche siano parimenti efficaci e sicure, a fronte tuttavia di un più rapido recupero funzionale con la LASIK (Shortt AJ, Allan BD. Photorefractive keratectomy (PRK) versus laser-assisted in-situ keratomileusis (LASIK) for myopia. Cochrane Database Syst Rev. 2006 Apr 19;(2):CD005135).

In definitiva, un'attenta valutazione oculistica ed un proficuo colloquio con il paziente sapranno sicuramente indirizzare la scelta verso la migliore opzione per ogni occhio.